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Marcovaldo

Di Italo Calvino edito da Mondadori Oscar junior, Milano, 2011 (ed. originale 1963)
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Questo percorso si apre con un’audio-lettura dedicata ad una delle avventure capitate a Marcovaldo, tenero eroe urbano d’altri tempi, ma di una sensibilità incredibilmente attuale. Stagione dopo stagione gli episodi della vita di Marcovaldo ci spingono a chiederci: com’è il nostro rapporto con la natura, specie se viviamo in città? Malinconico e ostinato, il protagonista di questo libro cerca di non arrendersi alla vita di città e ricerca in ogni modo possibile il contatto con gli elementi naturali da cui, cemento, industrializzazione e smog allontanano sempre di più. Marcovaldo sembra essere un personaggio senza tempo e anche senza età: potrebbe dare voce allo spirito sognante e ricco di inventiva di un/a bambino/a ma allo stesso tempo offrire la lettura disincantata e critica di chi riesce ad osservare il mondo con consapevolezza. Ma, in fondo, quello che Marcovaldo ci suggerisce è di provare a vivere in equilibrio tra questi due aspetti e di ricercare nell’interconnessione tra Natura e Esseri Umani la chiave per un vivere più sostenibile. Nell’episodio letto il protagonista, a causa di un problema di salute, sperimenterà un rimedio naturale a base di punture di vespa, ma i risultati saranno alquanto… disastrosi! Uno spunto per riflettere con il sorriso sull’importanza del rispetto per gli animali.

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Animali che nessuno ha mai visto tranne noi

Di Ulf Stark, illustrato da Linda Bondestam, edito da Iperborea, Milano, 2021
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Un carinissimo bestiario in rima, con i nomi improbabili e fantasiosi di tutti quegli animali che certamente popoleranno anche il nostro Parco, solo che nessuno li ha (ancora) visti. Potresti organizzare delle spedizioni esplorative alla ricerca della Umalia, ad esempio. Tesse tele tra le bacche lunarelle per fare una magia, cioè la luce portare via! Un libro divertente, con descrizioni in rima che creano un ritmo vivace e incalzante, che spinge a voltare pagina per scoprire il successivo animale. Il fatto che nessuno li abbia visti, tranne l’autore e l’illustratrice del libro, non significa che tu non possa prestare attenzione durante la tua prossima passeggiata al parco alla ricerca di segnali della presenza della Quinella o del Lumarone, ad esempio. Questi speciali animali infatti abitano i giardini e gli spazi verdi della fantasia di chiunque li voglia incontrare! Per riconoscerli non dovrai fare altro che osservare le bellissime illustrazioni che descrivono con tinte decise e forme alle volte buffe e particolari la strana fauna e il relativo habitat nella quale poterla scovare!

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Cosa diventeremo? Riflessioni intorno alla natura

Di Antje Damm, edito da Orecchio Acerbo, Roma, 2019
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La domanda che fa da titolo a questo libro lascia intuire che al suo interno vi si possano trovare possibili risposte, intorno al tema del nostro rapporto con la Natura. Invece, le immagini che si susseguono in questo libro (fatto di suggestive fotografie e illustrazioni) sono accompagnate solamente da ulteriori domande. Ci si può giocare, aprendo a caso una pagina: quali pensieri mette in moto quella domanda? Quale ricerca ci spinge a mettere in atto per provare ad avvicinarsi ad una risposta? E ancora, è davvero così importante, per capire cosa diventeremo, riflettere su possibili risposte, o il segreto sta nel continuare a porsi domande? Buona lettura e buon viaggio di ricerca!

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Ortica. Guida all’ascolto della natura selvatica

Scritto e illustrato da Marina Girardi, edito da Topipittori, Milano, 2020
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Seguendo il ciclo delle stagioni, pagina dopo pagina la Natura, questa volta sotto le spoglie di Ortica, una bambina esploratrice, ci farà scoprire alcuni dettagli di piante e animali che abitano i nostri prati e i nostri boschi. Ancora una volta, le illustrazioni – appassionate istantanee su carta di dettagli naturali ad acquerello e matite – ci guidano nell’osservazione: sono copie dal vero, con l’aggiunta della componente affettiva che traspare dalla cura dei colori e delle sfumature. Con questo libro torna il tema dell’ascolto, non di voce umana ma di quella della Natura. Per poterlo fare al meglio viene suggerita la pratica dello yoga, per connettersi con se stessi e con il mondo circostante. Questo “quaderno illustrato” è una guida pratica suggerisce azioni concrete, siano esse gesti, movimenti o sguardi e invita a prendere nota delle meraviglie che incontriamo.

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Nell’erba

Di Yukiko Kato, illustrato da Komako Sakai, edito da Babalibri, Milano, 2011
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Il punto di vista di un bambino che esplora il mondo ha una prospettiva necessariamente differente, perché situato ad altezza diversa, generalmente poco lontana dal metro. Anche un prato con l’erba alta e fitta può dunque costituire un universo misterioso da scoprire, popolato di creature minuscole, da osservare con pazienza e curiosità. Le parole che descrivono le azioni di questo delicato albo illustrato sono davvero poche, ma è nelle illustrazioni che troviamo la chiave di lettura. Esse ritraggono una bambina immersa nell’erba di un prato all’altezza del suo punto di vista, permettendoci così una sorta di immersione nel verde e nelle sensazioni da lei provate mentre si “perde” a rincorrere farfalle e cavallette. I colori sono tenui, l’atmosfera è rarefatta, a raccontare la piccola grande avventura del quotidiano dei bambini, intenti a scoprire il mondo.

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L’erbaccia

Scritto e illustrato da Quentin Blake, edito da Camelozampa, Monselice, 2021
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Un’ improvvisa situazione di difficoltà (una voragine), una famiglia (i Dolciprati) e un fidato animale “domestico”, un merlo di nome Olivia. Per uscirne, i membri della famiglia sono costretti ad affidarsi a lei: la sua soluzione? Un seme che, lasciato cadere, comincia a far germogliare una piantina. “É solo un’erbaccia”, affermerà sconsolata la signora Dolciprati, ignara della benevolenza della pianta che continuerà a crescere a dismisura con l’intento di portare la famiglia in salvo. La metafora è piuttosto evidente (specie quando sfoglierete il libro apprezzandone le illustrazioni!): quella che può tirarci fuori da innumerevoli complicazioni è proprio la Natura! E la cosa più bella è che la sua generosità è a portata di mano di chiunque. Questo libro, oltre ad invitarci ad avere uno sguardo di gratitudine nei confronti della Natura, apre ad una possibile “via vegetale” per il benessere di tutti. Essa può riguardare le scelte di ogni giorno come l’alimentazione, la scelta dei prodotti di consumo e persino il nostro modo di impiegare il tempo libero. Per esempio, staccando da tutto e tutti, con un buon libro da leggere…al Parco!

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Mio papà è stato nella foresta

Di Gusti e Anne Decis, edito da Splen, Palermo, 2018
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Un viaggio alla scoperta della foresta “madre di tutte le foreste” raccontato attraverso le parole del figlio del protagonista (l’autore del libro). Con la simpatia di un bambino che ricorda i racconti del padre (che a sua volta non manca di “ingigantire” certe avventure), pagina dopo pagina, come in una sorta di taccuino di viaggio, le didascalie e le immagini ci accompagnano a conoscere più da vicino la vita nella foresta amazzonica. Ancora una volta al centro c’è il rapporto umani-natura, fatto di rispetto, di consapevolezza e interconnessione. Recuperate questo libro, contiene storie che arrivano da lontano, fatte di leggerezza e saggezza da seminare nei terreni più impervi del nostro vivere quotidiano immersi nel traffico e nel cemento. E contiene anche dei semini, semini veri, da piantare con fiducia e speranza per renderlo migliore.

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Mio papà è stato nella foresta

Di Gusti e Anne Decis, edito da Splen, Palermo, 2018
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Un viaggio alla scoperta della foresta “madre di tutte le foreste” raccontato attraverso le parole del figlio del protagonista (l’autore del libro). Con la simpatia di un bambino che ricorda i racconti del padre (che a sua volta non manca di “ingigantire” certe avventure), pagina dopo pagina, come in una sorta di taccuino di viaggio, le didascalie e le immagini ci accompagnano a conoscere più da vicino la vita nella foresta amazzonica. Ancora una volta al centro c’è il rapporto umani-natura, fatto di rispetto, di consapevolezza e interconnessione. Recuperate questo libro, contiene storie che arrivano da lontano, fatte di leggerezza e saggezza da seminare nei terreni più impervi del nostro vivere quotidiano immersi nel traffico e nel cemento. E contiene anche dei semini, semini veri, da piantare con fiducia e speranza per renderlo migliore.

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Come un albero

Scritto e illustrato da Rossana Bossù, edito da Camelozampa, Monselice, 2016
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Questo meraviglioso albo illustrato si apre in verticale, proprio seguendo la prospettiva che useremmo per osservare un albero, dall’alto al basso Le pagine scorrono con un doppio taglio: un verbo, alla prima persona singolare, ci lascia immaginare che sia l’albero a parlare di sé, descrivendo ciò che fa in base a chi si relaziona con lui. Nella seconda metà della pagina infatti sono delle tavole che descrivono specie botaniche o animali, eventi atmosferici. L’albo, in bilico tra fiction e non fiction si presta a una doppia lettura e, pagina dopo pagina, parole e immagini ci portano a fare un parallelo tra un albero e noi, scoprendo che le cose che ci accomunano sono molte più di quelle che pensiamo.

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Prendere il volo

Di Marina Marinelli, illustrato da Silvia Molinari, edito da Topipittori, Milano, 2020
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Questo albo illustrato, della collana SuperPino: piccoli naturalisti osservatori, non è esattamente un racconto ma una raccolta amorevole e precisa di salvataggi di uccellini, corredata da puntuali indicazioni per poter replicare l’esperienza, riguardanti il ritrovamento, il primo soccorso, documentazione, sistemazione, liberazione. È un libro adatto a tutt*, senza particolari limitazioni riferite all’età. È un libro per chi sente quel sentimento compassionevole che spinge ad aiutare chi è in difficoltà, indipendentemente dalla “natura di appartenenza” (umana o animale che sia). È per chi si approccia in maniera curiosa e rispettosa al mondo e ai suoi esseri viventi, cercando di fare del proprio meglio, in caso di necessità. Seguire le esperienze raccontate nel libro guida all’intervento ma anche accompagna, con la delicatezza degli acquerelli con i quali vengono illustrati i pennuti, alla scoperta e alla conoscenza di differenti specie di uccelli che abitano i nostri cieli. Si tratta di specie locali, che potremmo benissimo rintracciare anche al “Campo dei Girasoli”: non ti resta che osservare e ascoltare le voci dei volatili abitanti del parco. E se ne trovi qualcuno in difficoltà, con questo libro saprai cosa fare!

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L’albero

Scritto e illustrato da Shel Silverstein, edito da Salani, Milano, 2000
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In questo libro pagina dopo pagina le stagioni della vita umana scorrono con tenerezza e dolcezza: non servono molte parole, le frasi spesso sono brevi e asciutte. Alle illustrazioni non serve che qualche tratto, una parte è sufficiente a far comprendere il tutto. Il titolo farebbe pensare che il protagonista fosse il vegetale, in realtà al centro c’è il rapporto tra questo e un umano, che ben presto diventerà il suo migliore amico. Un aggettivo ricorre: felice. Ed è riferito all’albero, che sembra provare empatia per le vicende del suo umano preferito. Al punto da fare qualsiasi cosa per lui, accompagnandolo e sostenendolo nel corso della sua vita. Una parabola sul valore della Natura e sulla gratuità dei suoi doni (il titolo originale dell’opera è infatti “The giving tree”). Un invito ad esserne riconoscenti cercando di restituire la gentilezza con dei gesti di cura nei suoi confronti.

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La stagione dei frutti magici

Scritto e illustrato da Levi Pinfold, edito da Terre di Mezzo, Milano, 2016
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Questo percorso letterario si apre con la lettura di un albo illustrato. In una cittadina di campagna un contadino trova uno strano bambino solo e appena nato! E’ un Greenlig, un folletto verde che porta – a chi lo saprà accogliere, proteggere e rispettare – un raccolto con frutti straordinari. Le illustrazioni sono limpide, le forme e i colori definiti. Ogni dettaglio e sfumatura è rappresentata con cura e precisione, al punto che i personaggi, le immagini dei vegetali, dei fiori e dei frutti sembrano in realtà fotografati dal vero. La storia fa emergere da subito, nelle figure dei due coniugi che accudiscono il folletto, la contrapposizione tra chi si sa meravigliare e gioire dei doni della Natura (il contadino) e chi si sente infastidito e privato delle comodità e delle consuetudini a doversene occupare (la moglie). Tuttavia, la potenza e la ricchezza della Natura fiorita e rigogliosa grazie a Greenlig è cosi straordinaria da travolgere anche lo scetticismo e la noncuranza della moglie che si schiererà in tutela e difesa di Greenlig quando gli abitanti del paese lo vorrebbero scacciare, turbati dalla sua presenza. Ella infatti ricorda a tutti che è nostro dovere accogliere in casa Greenlig giacché noi abbiamo occupato la sua finora, senza rispetto. Greenling abita la Natura, l’invito è dunque quello di prendercene cura. Alla fine dell’estate il folletto se ne andrà, così come era arrivato, lasciando dietro di sé il ricordo di un generoso raccolto e del benessere derivato dai frutti che la terra ha regalato a quanti lo avevano accolto. Con l’augurio che anche al “Campo dei Girasoli” il folletto Greenling possa portare una stagione di frutti magici a quanti sapranno prendersene cura, rispettando e proteggendo la Natura.

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Avrò cura di te

Di Maria Loretta Giraldo, illustrato da Nicoletta Bertelle, edito da Camelozampa, Monselice, 2021
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Questo delicato albo, fatto di poche parole e bellissime immagini che ricordano preziose e antichissime sete decorate, descrive un cerchio. Descrive la ciclicità delle cose e, insieme il loro essere in continuo mutamento. A cominciare dai risguardi dell’albo, tutto torna, tutto si ripete, ma tutto cambia e tutto è in divenire. Ciascun elemento della storia viene preso in carico da qualcun altro con una promessa “avrò cura di te”. E cosi il seme verrà custodito dalla terra, l’acqua e il sole, contribuiranno al suo diventare pianta, albero, fiori che danno frutti, al cui interno i semi fanno ricominciare tutto lì dove era iniziato.

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